CRONOLOGIA STORICA

1683 consegna della statua della Madonna in marmo bianco come conferma la relazione dell’arciprete di Recco al cardinale Stefano Durazzo (1643)
1648 inizio delle scritture nei libri della Masseria
1956 trasformazione del corpo del Santuario in quello attuale formato da tre navate a coro.
1666 creazione del primo campanile che dovette però essere demolito per poca solidità delle basi e ricostruito nel 1804.
1708 costituzione della confraternita del S.S. Nome di Maria.
1756 descrizione del miracolo della pioggia fatta dal parroco di Pannesi Gian Vincenzo Cozzo (??). Il prodigio era avvenuto l’anno precedente durante una processione per l’invocazione della pioggia da parte della popolazione di Uscio con l’arciprete G. B. Capurro.
1766 alla casa dell’eremita si aggiunge la sacrestia e l’abitazione del cappellano.
1787 acquisto e messa in opera della balaustra dell’altare, già presso la cappella di Bavari-Apparizione da parte del marmaro Antonio Cappellaro per un totale di circa lire 2.000.
1829 il campanile viene munito di una terza campana e di un orologio donato da Giuseppe Terrile di Recco.
1836 per decreto dell’arcivescovo Placido Maria Taddini, il Santuario passa da Cappellania a Custodia. Primo custode è Don Giuseppe Arata.
1872 ricostruzione del campanile con tre campane.
1886 incoronazione della statua di marmo della Madonna e acquisto di un nuovo organo da parte della Masseria.
1893 ulteriore ampliamento della casa del custode.
1895 Bartolomeo Olcese di Pannesi, a sue spese, provvede a munire il Santuario di una copiosa fonte di acqua sorgiva.
1900 i fratelli Terrile fu Angelo, pronipoti di Giuseppe Terrile, sostituiscono l’ororlogio donato da quest’ultimo, con un altro più moderno e funzionale.
Fra il 1890 ed il 1931 le innovazioni interne furono numerose per l’opera amorevole del custode Don Antonio Casagrande di Moconesi.
Dopo il 1931 le cure del Santuario passarono al prevosto di Pannesi, Don Prospero Stiappacasse il quale provvide, fra l’altro, all’ampliamento del piazzale ed alla sistemazione delle strade di accesso. Per opera di Don Raffaele Olcese di Pannesi, prevosto della parrocchiale, il Santuario è stato dotato di una strada carrozzabile che giunge sul piazzale attraversando fitti boschi di castagni.
Nel
1995 a cura di Don Mario Olcese, parroco di Lumarzo, è stata effettuata una raccolta di donazioni provenienti da tutta la valle per il restauro del Santuario, con le quali si sono potute restaurare le facciate esterne ed il tetto usando ciappe di ardesia.
Attualmente sono in fase di realizzazione altri lavori di restauro a cura dell'attuale parroco Don Piergiorgio.